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| News |
UMBRIA JAZZ INIZIA CON UN GRANDE CONCERTO
DI MIRIAM MAKEBA
Umbria Jazz 2002 ha preso
il via ieri sera a Perugia con un grande concerto di Miriam
Makeba al teatro Morlacchi. Si è trattato di un gala a inviti
tenuto dall’ Associazione Nazionale Costruttori Edili che ormai
da diversi anni inaugura la manifestazione invitando grandi
cantanti internazionalmente famose. Miriam Makeba non ha deluso
i numerosissimi presenti dimostrando, malgrado l’ evidente avanzare
dell’ età, di essere ancora una splendida performer, in possesso
di tutte quelle doti vocali che l’ hanno fatta amare dal pubblico
di tutto il mondo per tanti anni. Coaudiuvata da un gruppo di
ottimi e giovani musicisti, tra i quali hanno spiccato quattro
vocalist affiatati e perfettamente amalgamati, e sostenuta da
una ritmica potente e precisa, la cantante ha presentato una
lunga serie di brani presi sia dal suo più recente bellissimo
CD sia dal suo vastissimo repertorio passato, un repertorio
iniziato quasi 40 anni fa quando compose “Pata Pata” il brano
che la rese internazionalmente famosa. C’ è un grande fascino
nella sonorità, nelle armonie e nelle melodie della tradizione
sudafricana, un patrimonio musicale che anche grazie a Miriam
Makeba ha raggiunto quella fama e quella fortuna che ampiamente
merita, e proprio attingendo a piene mani da questo patrimonio,
da lei perfettamente conosciuto, la cantante ieri sera ha saputo
una volta di più affascinare il pubblico che solo a fatica l'
ha lasciata raggiungere i camerini al termine di un lughissimo
e meritatissimo applauso finale. |
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FESTIVAL DEI DUE MONDI
Ad un esame a caldo, il bilancio del Festival dei Due Mondi, edizione 2002 colpisce per l’alto profilo artistico. Sia gli spettacoli realizzati dal Festival, come il Macbeth, The Telephone e The Medium nonché la prosa, con Lucrezia B. (a proposito se ne tiene domenica 14 una replica fuori programma); sia la qualità degli spettacoli ospitati, come il Nederlands, Amargo ed altri, hanno riscontrato un indiscusso plauso di critica e pubblico. Sul piano della qualità e solidità delle strutture portanti del Festival, bisogna sottolineare l’importanza dell’orchestra e del Coro Sinfonico Giuseppe Verdi di Milano, che con la loro professionalità e disponibilità hanno accompagnato tutto il Festival e lo accompagneranno stasera (tempo permettendo) in Piazza nel Concerto di chiusura. La partnership con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano ha garantito l’alto livello di esecuzione a tutti gli spettacoli; il pubblico del Festival e i cittadini di Spoleto, dopo un primo momento di diffidenza per questa novità, hanno accettato con affetto ed applausi la giovane qualificata compagnia milanese. Spoleto, un Festival da sempre consacrato alla scoperta di nuovi talenti, una volta di più conferma questa sua vocazione, grazie al lancio di una rosa di nomi di cui certamente si sentirà presto parlare. Uno fra tutti, Francesco Maria Colombo, che dopo il debutto sul podio nel concerto in piazza lo scorso anno, ha dato con Medium e Telephone una prova artistica di grande qualità. Altra vera, felice sorpresa musicale di quest’anno è Riccardo Frizza, il giovane maestro bresciano che ha diretto il non facile Macbeth con piena sicurezza, regalando uno spettacolo dal “timbro” verdiano inconfondibile. Fra i cantanti Doina Dimitriu, Tamara Mesic, e tutti i giovani artisti del Macbeth ed i giovani virtuosi dei Concerti di Mezzogiorno. Insieme a queste giovani promesse, il Festival ha regalato al suo pubblico momenti magici con stelle del firmamento musicale internazionale, quali Cecilia Bartoli, Riccardo Chailly, il giovane Juan Diego Florez e famose étoiles del balletto mai viste tutte insieme come al Gala di Danza. Per venire ai numeri in 17 giorni il sipario si è alzato 155 volte su: opera lirica, concerti, spettacoli di prosa, balletti, incontri di letteratura, e le classiche marionette Colla. Uno sforzo non solo artistico ma anche logistico ed organizzativo notevole che fa del Festival dei Due Mondi, dopo 45 anni di vita uno degli appuntamenti d’obbligo nel mondo della cultura dell’arte, dello spettacolo, e, naturalmente della musica. Il Festival dei Due Mondi vi aspetta a Spoleto nel 2003. |
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